PINOCCHIO’S REVENGE

Trama: L’avvocatessa Jennifer deve difendere un serial killer di bambini colto mentre stava occultando il cadavere di una vittima. Assieme al corpo è stato trovato un burattino con le fattezze di Pinocchio che, secondo l’assassino, è portatore di una maledizione. Jennifer ha la malaugurata idea di portare il pupazzo a casa.

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Titolo originale: Pinocchio’ s Revenge a.k.a. Bad Pinocchio
Lingua:
Anno: 1996
Paese: U.S.A.
Regia: Kevin Tenney

VOTO: 4 / 10
VOTO TRASH: 6 / 10

Recensione:
Con un titolo del genere ed una trama del genere non ci si poteva aspettare che una cagata di film. Ed infatti questo film è proprio una cagata pazzesca, anche la puntata più scrausa di X-Files supererebbe di gran lunga questo film che vuole essere una specie di horror ma che è sviluppato come se fosse un thriller per donne in crisi che si riconoscono nell’ avvocatessa integerrima.Colei che sul lavoro ha il look di Skully e in casa di Una Mamma per Amica, è l’ archetipo della donna che se la deve cavare da sola e che si vuole far valere nella vita ostinandosi ad essere la migliore nel proprio campo, anche quando si parla di killer fuori di testa. Arriva anche a rompere le palle ad un prete con la pretesa di convincerlo che “il male” possa abitare negli oggetti e che i cosidetti serial killer che sentono le voci, le sentano veramente perchè il demonio gli parla sul serio. Grande esempio di avvocatessa. In realtà in questo modo si scade in una specie di sessismo squallido che prima erge la donna a “capace di provvedere a sè stessa” per poi sprofondarla in “provvedere a sè stessa le costa troppo in termini psicologici per cui crolla in una follia galoppante”. Ma forse sto dando troppa importanza a questa pellicola super noiosa che non riesce neanche ad inquietare chi da piccolo era terrorizzato dai pupazzi. Il genere poi non mi ha mai entusiasmato molto, per cui se avete avuto traumi infantili potete dare un’ occhiata e poi dirmi come vi è sembrato. Noia noia brutto noia.

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