COPPIA OMICIDA

Trama: Domenico (Raoul Bova e Luciana (Laura Morante) sono una coppia in crisi. A Domenico piace giocare a fare il James Bond e passa tutto il giorno dietro ai suoi congegni spionistici trascurando Luciana. Nella loro vita irrompono i loro vicini di casa, Carla (Francesca Schiavo) e Dario (Thomas Kretschmann), che si rivelano essere due killer sotto la guida di un misterioso e letale figuro (Raz Degan). Dopo un attentato di sospetta matrice politica, Dario e Carla si ritrovano all’ improvviso coinvolti in qualcosa più grande di loro.

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Titolo originale: Coppia Omicida
Lingua:
Anno: 1998
Paese: Italia
Regia: Claudio Fragasso

VOTO: 4 / 10
VOTO TRASH: 7 / 10

Recensione:
Immaginatevi la Death Valley americana… una landa arida e desolata dove la vita è stata sconfitta dagli elementi naturali, dalle condizioni sfavorevoli per la prosperità della maggior parte delle specie viventi. Pressappoco questa era la condizione del cinema italiano degli anni ’90.

Messo in cantina l’ horror  (una volta raggiunto il suo apice durante il decennio precedente), dall’ America arriva un nuovo genere: il thriller. Da bravo maestro e artigiano del cinema bis, Claudio Fragasso annusa l’ aria che tira e si lascia spettri, orchi e zombi alle spalle per dedicarsi completamente alla nuova tendenza, sfornando poi negli anni a venire una decina di titoli, cavalcando l’ onda del neonato thriller, tentando di resuscitare il defunto poliziottesco dell’ Italia anni ’70 (addirittura nel film troviamo un rimando agli anni di piombo italiani). Cosa dire di questa pellicola? In tutta onestà alla fine della visione sono rimasto sconcertato dall’ immenso senso di disagio empatico che ho provato verso tutti coloro che hanno visionato il film come me, verso tutti gli autori del film, verso la sceneggiatrice Rossella Drudi, verso i gestori e i bigliettai dei cinema dove la pellicola fu proiettata. Soffro così tanto che mi prostro e chiedo scusa da parte degli attori, i quali hanno reso una pellicola più che accettabile, una fiera del ridicolo a causa della loro recitazione infame.

A volte si ha la certezza che le battute siano recitate col copione tenuto dietro la schiena, infelice soprattutto la scelta di inserire alcuni dialoghi over the top in bocca a gente che non se lo può permettere. E’ abbastanza pacifico del resto che sia Raoul Bova che Raz Degan non siano certo stati scelti per le loro doti di espressività teatrale. Raz Degan in particolare sembra uscito da un fumetto americano e la sua battuta “Sei bellissima” con l’ accento magrebino lo rende il personaggio più imbarazzante di tutto il film, se non di tutto il cinema italiano degli anni ’90. O mondiale. O universale. Il film inoltre, se devo dirla tutta, ha pretese molto alte per quanto riguarda la propria realizzazione, Fragasso fa il suo dovere a livello tecnico, mentre il film in quanto a sceneggiatura, prende di passo in passo pieghe abbastanza assurde, essendo coinvolta una comune coppia di quarantenni romani.

In più tutto l’ impianto complottisitco che fà da sfondo alla vicenda, viene beceramente abbandonato in favore di scene di sesso atte a rialzare la palpebra (la palpebra eh!) allo spettatore. In un unico concetto si può affermare che questo film voleva essere un thriller mozzafiato fatto su misura per il target che rappresentano i due protagonisti, una coppia “giovane” che si ama, ma affronta difficoltà coniugali e ha bisogno di un po’ di avventura per rimettere pepe alla loro relazione. Se non vi riconoscete in questo target, probabilmente il film vi farà pena.

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