BIANCANEVE & CO.

Trama: Una Biancaneve molto ben disposta a “certe proposte”, una regina Grimilde livida per l’invidia, gli immancabili nani e amenità varie.

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Titolo originale: Biancaneve & Co.
Lingua:
Anno: 1982
Paese: Italia
Regia: Mario Bianchi (accreditato come Alan Romano)

VOTO: 5 / 10
VOTO TRASH: 10 / 10

Recensione:
Mario Bianchi è spesso un regista sottovalutato, rinchiuso come in una maledizione nel dimenticatoio dei registi di genere italiani. Se non per la qualità andrebbe ricordato almeno per la grandissima quantità di pellicole sfornate sopratutto in ambito erotico. Gli amanti dei b-movies non possono sottrarsi da guardare film di Bianchi come La Bimba di Satana, Non aver paura della zia Marta ma sopratto Cicciolina & Moana ai Mondiali.

Premesso questo passiamo al film in sè, si tratta come avrete già capito di una rivisitazione in chiave erotico/demenziale della celebre favola di Biancaneve, in verità è più la versione cinematografica del fumetto erotico creato nel 1972 da Renzo Barbieri. Può benissimo essere visto sia come una grandissima stronzata che come un piccolo cult tenuto gelosamente nello scrigno del dimenticatoio, la decisione è del tutto personale. Compaiono tutta quella serie di attori provenienti dalla compagnia teatrale del Bagaglino degli anni ’80 costantemente presente nelle televisioni private, riconosciamo infatti gli attori Martufello ed Oreste Lionello (Pippo Franco dove sei?) oltre ad altri volti noti.

All’ inizio degli anni ’80 si stava verificando inoltre l’ interminabile ascesa delle televisioni di Berlusconi e andavano scemando piano piano le tematiche sociali come sindacati, manifestazioni di protesta ecc che venivano sempre di più viste come trite e ritrite, tutti questi aspetti vengono toccati dai dialoghi spesso nonsense del film, temi di attualità ambientandoli nel medioevo.

La dimensione low budget della produzione si sposa perfettamente con la regia asciutta di Bianchi che non vuole assolutamente sprecarsi in chissà che virtuosismi per un film ha la dimensione di una barzelletta tra amici.Le battute trash si sprecano e il film risulta anche divertente, tuttavia c’è un grosso neo, ovvero la grande frequenza di scene pruriginose dove però manca la carne, manca tutto quel rosa che lo spettatore si aspetta almeno di vedere. Siamo qui solamente consolati dalle candide tette della bella Michela Miti, meglio nota come la professoressa di Pierino. Chi si accontenta gode?

 

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