UOMINI NELLA NOTTE

Trama: Il sinistro criminale Mike “Black” Sylva (Lon Chaney), a capo di una piccola gang, pianifica di mettere fuori gioco la famiglia più influente della malavita di San Francisco, i Madden, per poi succedervi. Sceglie un momento davvero particolare, difatti i Madden (principalmente padre e figlia) stanno percorrendo una sorta di percorso di riabilitazione morale promosso da un maestro di confucianesimo, tale Chang Lo (E. Alyn Warren).

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Titolo originale: Outside The Law
Lingua: SUB
Anno: 1920
Paese: U.S.A.
Regia: Tod Browning

VOTO: 7 / 10
VOTO TRASH: 5 / 10

Recensione:
Uomini Nella Notte
è un film di importanza storica principalmente perchè suggella la collaborazione con il regista più stravagante del periodo hollywoodiano degli anni ’30 con l’ attore drammatico più dotato di espressività e capacità di esprimere il senso del grottesco. Sto parlando di Tod Browning, chiamato anche l’ Edgar Allan Poe del cinema e Lon Chaney chiamato “l’ uomo dai mille volti” per la sua capacità trasformistiche che spesso gli causavano dolore fisico e che lui sopportava con spirito di dedizione. A proposito della capacità trasformistiche in questo film Chaney tramuta sè stesso in un cinese, aiutante di Chang Lo, rendendosi irriconoscibile e recintando quindi in questo film ben due personaggi del tutto diversi. Lo studente di confucianesimo è il bene disinteressato e Black è il male punto e basta. Il personaggio di Black infatti non è un martire della società come spesso vengono dipinti da Browning i personaggi negativi che si muovono nei suoi racconti al limite del verosimile. Penso infatti a La Serpe di Zanzibar e a lo Sconosciuto, dove Lon Chaney interpreta personaggi diventati malvagi a causa di forti drammi amorosi. Seppur nel 1920 non esistevano ancora i movimenti di macchina, il regista, servendosi soprattutto del montaggio è riuscito a dare un ottimo senso del dinamismo. Inoltre in una pellicola muta non è affatto usuale vedere una donna armeggiare con naturalezza una pistola, e neanche vedere una sorta di “Bonny & Clyde” ante litteram, tutti elementi che dimostrano come Tod Browning sia stato un vero e proprio innovatore del cinema “nero”, colui che di fatto inaugurò il cinema horror con i suoi due capolavori Freaks e Dracula.

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