MADHOUSE

Trama: Julia (Trish Everly) è una giovane insegnante per bambini sordomuti che vive a Savannah, Georgia. La ragazza ha orribili ricordi che riguardano la sua infanzia, in particolare riguardanti la sua sadica gemella Mary (Allison Biggers). La sorella è ricoverata in un manicomio dal quale sembra però essere fuggita, proprio durante i giorni precedenti del loro stesso compleanno. E’ padre James (Dennis Robertson) che dà la sconvolgente notizia a Julia. Conseguentemente a ciò alcune persone vicina a Julia muoiono in maniera atroce, sbranati da un ferocissimo rottweiler. Julia si sente sempre di più in pericolo.

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Titolo originale: There Was a Little Girl
Lingua: SUB
Anno: 1981
Paese: Italia / U.S.A.
RegiaOvidio G. Assonitis

VOTO: 7 / 10
VOTO TRASH: 6 / 10

conosciuto anche come And When She Was Bad e There Was A Little Girl

Recensione:
Da un’ idea originale del poliedrico produttore e occasionale regista Ovidio G. Assonitis, un bell’ horror di intrattenimento anni ’70, fatto bene, fatto alla maniera italiana: ben fotografato, ben sceneggiato (colpi di scena ben piazzati e sub-sinossi sul deviato forte) e montato con una cura maniacale (i ritmi narrativi sono a mio avviso ottimamente distribuiti).

La recitazione è buona, tutto il cast è selezionato tra attori di teatro e bambini sordomuti che sono veramente bambini sordomuti. La location della casa, racconta Assonitis in un’ intervista rilasciata a Nocturno, era una funeral home appena riconvertita in abitazione. Il regista volle preservare l’ atmosfera macabra evitando di alterare troppo il set originale. Un film di scorrimento easy che non vuole gettare luce su chissà quale mistero dell’ esistenza ma che tuttavia gioca finemente con la psicologia dello spettatore tendendo trabocchetti e quesiti fino al finale da manuale dell’ horror. Non dico altro per non alterare troppo la visione.

Alla fine del film, tirando le somme, mi sono fatto l’ idea che Assonitis aveva semplicemente in mente di portare un film alla Argento in America (c’è anche del Pupi Avati comunque), considerando che il 1981 si colloca nel bel mezzo del periodo d’ oro del regista Romano e considerando il fatto che Assonitis ha sempre rispettato, amato e voluto esportare nel mondo l’ artigianato italiano. Una citazione da Argento ammessa a mezza bocca dal regista di questo film è l’ uso dei cani assassini come si vede in Suspiria (nella scena del cane killer). Date un’ occasione a questo film molto sottovalutato e purtroppo parecchio sconosciuto in Italia. 

Curiosità: 

  • 1) Assonitis scelse, per questo film, di sperimentare una tecnica registica particolare. Seguire le riprese passo passo a seconda dello storyboard di modo che in sala montaggio si sprecasse il meno tempo possibile. E così fu, Assonitis poi mise mano ad alcuni aspetti con la volontà di rendere meno schematico il tutto.
  • 2) I mastini addestrati erano talmente feroci che tutta la troupe doveva stare immobile ed in silenzio durante le riprese in cui erano coinvolti gli animali.
  • 3) Il regista selezionato si rivelò però in incapace essendo troppo televisivo e noioso,  Assonitis da produttore vestì così anche i panni del regista, il resto è storia.

si ringrazia Gonatan Marra e Silvia Kinney Riccò per il loro prezioso contributo.

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