IL CERVELLO DI FRANKENSTEIN

Trama: Il placido tran tran di Wilbur e Chick, impiegati in un’agenzia di trasporti, viene messo a soqquadro nientemeno che dalla “creatura” di Frankenstein e dal conte Dracula: risvegliatosi, il Transilvano fugge infatti insieme al mostro, che progetta di “ri-energizzare” innestandogli un nuovo cervello. Sarà Larry Talbot (alias l’uomo-lupo) piombato a sua volta in America dalle nebbie londinesi, a dare una mano ai due malcapitati fattorini…

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Titolo originale: Bud Abbott and Lou Costello Meet Frankenstein
Lingua:
Anno: 1948
Paese: U.S.A.
Regia: Charles T. Barton

VOTO: 6 / 10
VOTO TRASH: 8 / 10

Recensione:
Ci sono due modi di prendere questo film, o non lo si guarda a priori ritenendolo un insulto alla gloriosa tradizione dei mostri targati Universal, o lo si prende dal lato pacchiano, essendo tra l’ altro un prodotto stesso della Universal. Personalmente non ho intenzione di prendere nessuna posizione, questo film è quello che è, la Universal non è certo un club di appassionati dell’ horror, ma una macchina fabbrica soldi e se questo calderone di cattivo gusto è stato prodotto, vuol dire che la fiamma che incendiava le paure del popolino si era già spenta da un po’ tanto da spingersi al punto di raschiare il fondo con l’ aiuto di Gianni e Pinotto (come si chiamano da noi, gli equivalenti americani di Franco e Ciccio) chiamando i vecchi divi ormai tramontati a interpretare i loro stessi ruoli come se fossero ormai marionette rattoppate o ancora peggio cartelloni pubblicitari viventi, così, giusto per spremerli fino all’ ultima goccia e poi buttarli via. Si sapeva già che Bela Lugosi era uno che si svendeva facilmente, e nel 1948 ormai la sua carriera era già da tempo agli sgoccioli, pensate solamente che non lavorò più per 4 anni finendo poi per accettare due film come Bela Lugosi Meets a Brooklyn GorillaOld Mother Riley Meets the Vampire, per poi finire nelle “grinfie” di Ed Wood. Lon Chaney Jr. (poverino, gli fanno dire delle cose….) è anch’ esso confinato a vita nel mondo dei b-movies e questa è la sua ennesima interpretazione dell’ uomo lupo, tra l’ altro anagraficamente morto in La Casa Degli Orrori, ultimo sequel ufficiale della saga della Universal. Se pensate bene alla sinossi riportata qui sopra, questo film è veramente una vaccata: come fa la ragazza di Pinotto ad essere proprio la dottoressa che ha studiato il libro del dr. Frankenstein e come fa a conoscere Dracula che vive in Transilvania? E perchè all’ uomo lupo glie ne può fregare qualcosa di distruggere il mostro di Frankenstein e Dracula? E poi è possibile vedere il Conte Dracula alambiccare in una stanza da scienziato pazzo con i raggi sparati in giro e tutti quei macchinari trash? Ma dai… la morte proprio. Ripeto, questo film è quello che è, non aspettatevi niente, tutto quello che potete fare è farvi due risate grazie all’ interpretazione di Lou Costello e al grandissimo clima demenziale generalizzato.


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