OMICIDIO AL TELEFONO

Trama: C’è un misterioso killer che prende appuntamento con le telefoniste delle chat erotiche per poi ucciderle. Due poliziotte, Lorena (Carla Salerno) e Consuelo (Stefania Mega), indagano nei night club adescando a caso delle persone senza un criterio specifico pensando che dandola a tutti prima o poi si imbatteranno nello stupratore.

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Titolo originale: Omicidio al Telefono
Lingua:
Anno: 1994
Paese: Italia
Regia: Bruno Mattei (accreditato come Frank Klox)

VOTO: 4 / 10
VOTO TRASH: 10 / 10

Recensione:
Sfatiamo subito il mito dell’ omicidio al telefono. Non c’è nessun omicidio al telefono. Il titolo è un sunto concettuale di quel poco di cruento che accade nel film (giusto per attirare l’ attenzione dell’ utente), ovvero un killer con una maschera da clown che uccide le telefoniste delle linee erotiche. Questo killer nel retro del dvd che ho acquistato è chiamato “Codino” ma nel film non viene proprio chiamato e nessuno sa che il killer ha una maschera da clown eccetto per le vittime che lo scoprono solo pochi minuti prima. Ma andiamo avanti. Prodotto da Ninì Grassiadiretto da Bruno Mattei  e scritto a quattro mani dai due, questo film a livello tecnico è una specie di gemello ideale di Legittima Vendetta, essendo le due produzioni ravvicinate nel tempo e trattanti le medesime tematiche erotico / thriller. Altro ponte tra le due opere è la presenza di Miss Italia 1989 Stefania Mega e l’ abbronzatissimo nonchè totalmente incapace a recitare Antonio Zequila. La cosa più bella di questo film sono i dialoghi assolutamente misogini. Non so se è semplice pressapochismo (è noto ormai che a Mattei non è che glie ne fregasse molto di questi due film e in generale dei film commissionati da Grassia) oppure è intenzionale il fatto di mettere in bocca alle protagoniste frasi che nessuna donna probabilmente direbbe mai, almeno non in quel modo (se vi dico qualcosa vi perdete la sorpresa)! L’ altra cosa davvero assurda è impostare tutta la suspance e l’ attenzione dello spettatore verso ciò che sta per succedere per poi sbattergli in faccia le chiappe di Zequila che si muovono spavalde tra corpi nudi, occupando almeno 1 / 3 della pellicola! Una gran trashata insomma!

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