WOLFCOP

Trama: Lou Garou (Leo Fafard) è lo sceriffo di una piccola cittadina, è un agente alcolizzato e per niente attaccato alla propria professione. Una notte, durante un sopralluogo in un bosco, viene stordito e rapito. Risvegliatosi nel suo letto, da quel giorno ogni qual volta la luna piena sorge nel cielo egli si trasforma in un lupo mannaro. Nonostante questo, Lou indaga sull’ intera faccenda cercando giustizia.

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: WoflCop
Lingua:
Anno: 2014
Paese: U.S.A.
Regia: Lowell Dean

Recensione:
Per la rubrica “se non sono strani non ci piacciono”, dopo Scanner Cop, Samurai Cop e Zombie Cop, Cinema Zoo vi porta: WolfCop!  Un film tributo ai teen-horror anni ’80 o, più largamente parlando, al cinema americano anni ’80, quello che si è distinto nel mondo per raccontare storie metropolitane dal contenuto violento e dalla parlata volgare, tutto filtrato da un umorismo cinico e ignorante, elemento principe che ha miticizzato quel determinato periodo. Quello e l’ eccessività dei colori, dei costumi e la caratteristica musica a base di synth e percussioni crude e riverberate.

  WolfCop è un film dai fan per i fan, e non a caso il completamento dell’ operazione è stato possibile grazie ad una raccolta di fondi tramite indiegogo, piattaforma utilizzata attualmente per completare il seguito del film chiamato Another WolfCop, tutt’ ora in lavorazione. Non c’è che dire, stiamo prendendo in considerazione un bel b-move ben riuscito, divertente, per nulla lento, con buoni dialoghi e piccole trovate interessanti. Soprattutto considerando il piattume di certe produzioni low budget odierne che marciano sul “fatto male” e che portano lo spettatore a perdere ore della propria vita inutilmente guardando interminabili sequenze di riempimento (io ne so qualcosa!). WolfCop ha l’ enorme pregio di adottare una computer grafica per nulla invasiva che interviene solamente quando è necessario alla narrazione.

Gli effetti speciali sono stati volutamente mantenuti più il artigianale possibile e devo dire che la scelta porta un grandissimo vantaggio al film sposandosi chiaramente con i gusti del target a cui è rivolto, i nostalgici degli anni ’80 (eccone uno). Innumerevoli clichè contenuti nella sceneggiatura confermano questa determinata volontà di mettere in scena un revival a metà tra l’ Ispettore Callaghan e Voglia di Vincere. Gli attori seppur sconosciuti sono tutti nella parte e hanno inteso bene il mood dell’ intera operazione. Non mi sento di dargli un voto altissimo poichè stiamo parlando di un film che non lascia nulla agli eredi, si tratta infatti di qualcosa che nasce e muore per la funzione che è, ricordare come era bello il cinema una volta. Ne consiglio comunque la visione per trascorrere una piacevole ora e mezza.

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