SBIRRI OLTRE LA VITA

Trama: I poliziotti Roger Mortis (Treat Williams) e Doug Bigelow (Joe Piscopo) indagano su una serie di strane rapine in banca commesse da criminali che non muoiono neanche dopo essere state crivellate di colpi, ma solamente dopo che il loro corpo è stato disintegrato o fatto a pezzi. Le indagini li conducono ad uno stabilimento di ricerche privato dove scoprono a loro spese che qualcuno sta facendo resuscitare i morti a proprio uso e consumo.

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Titolo originale: Dead Heat
Lingua:
Paese: U.S.A.
Anno: 1988
Regia: Mark Goldblatt

VOTO: 6 / 10
VOTO TRASH: 8/10

Recensione:
Questo film è un esempio di cosa voglia dire B-MOVIE. Uno script pretenzioso che nella teoria costerebbe molti soldi, ma che la mancanza di budget e di talento nella regia, ne determina il flop totale sia come numero di spettatori che come dignità artistica (e spesso anche “umana”). Sbirri Oltre la Vita è un prodotto comunque dignitoso pieno di anniottantosità, ed è innegabile che si tratti di un film molto spassoso. La caratteristica peculiare di questa operazione è stata unire i generi che andavano più di moda negli anni ’80, l’ action e l’ horror, con anche (perchè no?) un pizzico di fantascienza. Certo, non è che potesse uscire questa enormità di film se diretto da Mark Goldblatt, fondamentalmente uno che di mestiere stà in sala montaggio e fà il montatore. Certo, ha montato filmoni come Terminator (sia il primo che il secondo) Cabal, Commando, True Lies, il più recente L’ Alba del Pianeta delle Scimmie ma sempre un montatore rimane. L’ idea originale di questi sbirri zombi è di Terry Black che si è poi ritirato più dignitosamente nel sceneggiare serie televisive. La trama come dicevo è molto pretenziosa per quello che ne è poi uscito fuori, e la sceneggiatura scarseggia molto come coerenza. La pellicola, infatti, si basa unicamente su battute squallide che non farebbero ridere neanche un avvelenato di gas esilarante, ma alla fine è proprio questo il suo bello, l’ effetto trash che a noi garba. Gli effettazzi speciali sono quello che un appassionato di cinema horror ’80 ricerca e apprezza, in questo caso posso garantirvi che non rimarrete delusi poichè il reparto FX fa da leone. Ad esempio memorabile è la scena al ristorante cinese dove tutti gli animali pronti per essere cucinati, si ribellano tornando in vita (!!!!). Ah si e ci sono pure dei troll a caso. Le altre due chicche che devo segnalare sono il cameo dell’ immortale Vincent Price (apparizione giusto per mettere il suo nome in locandina) e addirittura una canzone rock dedicata al film durante i titoli di coda. WOW! SBIRRATEVI GLI SBIRRI!

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