ZOMBIE COP

Trama: Il detective Robert Gill (Michael Kemper) viene assassinato in un doppio da un serial killer durante un’ operazione di polizia. Il killer altri non è che il famigerato “Angelo della Morte” (James Black), un praticante di magia nera. Una volta tornato in vita il detective Gill cerca aiuto nel suo partner, l’ agente Stevens (Ken Jarosz) per risolvere il caso e vendicarsi.

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: Zombie Cop
Lingua:
Anno: 1991
Paese: U.S.A.
Regia: J.R. Bookwalter

Recensione:
Quando ero ragazzino l’ accesso a film oscuri e sconosciuti era esclusiva di negozi specializzati o mercatini di fortuna, rovistare tra le VHS infatti poteva portare a recuperare veri e propri tesori da scoprire. Quello e il passaparola. Ora, tramite internet, si possono finalmente scoprire perle di pattume cinematografico uscendo da quella bolla di ingenua ignoranza in cui più avanti di un Andreas Schnaas o un Andreas Marfori non si andava. Ebbene grazie a youtube ho scoperto che nel 1991 J.R. Bookwalter cercava goffamente di percorrere la sua strada di regista, imitando rovinosamente i suoi colleghi con cui aveva avuto a che fare in passato e che avrebbero fatto molta più strada di lui, mi riferisco a figure come Sam RaimiCharles Band , John A. Russo (co-produttore de La Notte dei Morti Viventi) e David DeCoteau (che fa un piccolo cameo in questo film).

Cercava di farlo con film da buzzurri come questo Zombie Cop, un tentativo fallito di imitare beceramente il mitico Sbirri Oltre La Vita uscito solamente 3 anni prima: la storia di un poliziotto zombi aiutato dal proprio partner. Il paragone tra i due film è disarmante, soprattutto rispetto agli effetti speciali. Basti pensare che in tutto il film bisogna pregare non si sa quale santo per vedere una goccia di sangue e chissà quale altro santo per vedere un attore degno di questo nome. Eppure i primi minuti del film sono promettenti poichè i titoli di testa sono semplici ma fanno il loro lavoro grazie ad una colonna sonora che ricorda molto l’ horror italiano anni ’80, quello più gore e truculento. Iniziano le prime immagini in ambienti chiusi, le inquadrature ancora più strette sui dettagli e si intravede una certa capacità nella ripresa. Poi da quel punto in poi un degenero, tanto che la seconda metà del film vede esclusivamente il poliziotto zombi (più che da zombi è vestito come l’ uomo invisibile) e il killer voodoo che si inseguono e si sparano in continuazione non procurandosi nessuna ferita.

Una lotta ed un combattimento totalmente senza senso di esistere, se sono entrambi immortali perchè si cercano di uccidere in continuazione? La lotta e l’ inseguimento vanno avanti tediosamente passando per un parco giochi pieno di bambini che si chiedono cosa stia succedendo, per poi concludersi in un bosco (ambiente prediletto dai cineasti indipendenti). Sinceramente, più che creature sovrannaturali e spaventose sembrano due wrestler che fanno finta di combattere. Non fate l’ errore di catalogare questo film come horror, è perlopiù un film d’ azione, ma più che altro è una porcheria. Curiosità di appendice: gli stessi autori del film, regista e scrittore, hanno affermato in un’ intervista che questo brutto film era meglio che non l’avessero proprio girato.

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