JAIL BAIT

Trama: Il giovane Don Gregor (Clancy Malone) si è lasciato influenzare da Vic Brady (Timothy Farrell), un viscido gangster, il quale ha portato il ragazzo sulla via del malaffare. Vic convince estorce una plastica facciale al padre di Don, per cambiare volto e riuscire a farla franca. Tuttavia…

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: Jail Bait
Lingua: 
Anno: 1954
Paese: U.S.A.
Regia: Ed Wood

VOTO: 4 / 10
VOTO TRASH: 9 / 10

Recensione:
L’ eccentrico regista passato alla storia col titolo di “peggior regista di sempre” è conosciuto dai più per i suoi fanta-horror come La Sposa Del Mostro e Plan 9 From Outer Space, proseguendo poi con La Notte Degli SpettriGlen or Glenda? In realtà Ed Wood riuscì a mettere in piedi altri lavori collocabili durante il suo periodo alcolico più nero ovvero cronologicamente dopo la morte di Bela Lugosi e dei sopracitati film.

Nonostante ciò, uno di questi lavori più sconosciuti invece fu girato nel 1954, appena un anno dopo del debutto di Wood Glen or Glenda? Stiamo parlando di Jail Bait, una gangster story. Coerentemente con il contesto cronologico degli eventi vediamo infatti la vera fidanzata del regista Dolores Fuller che figura anche qui nel ruolo di attrice prima del fattaccio che la spinge poi a lasciare lo sgangherato regista, immediatamente dopo le riprese di La Sposa Del Mostro. Sia il documentario The Haunted World of Ed Wood sia l’ Ed Wood di Tim Burton non fanno alcun riferimento a questo Jail Bait è quindi per me quasi un dovere morale mettervi a conoscenza di questa stramba pellicola.

La sceneggiatura di questo film è più di quanto lineare si possa immaginare e lo spettatore non può non rendersi conto fin dal principio che ogni singolo personaggio (tra l’altro malamente stereotipato) ha un determinato ruolo fondamentale per la trama data l’ evidente difficoltà da parte della produzione di pagare più di 5 o 6 attori. E allora la domanda sorge spontanea, perchè il dottor Boris Gregor è uno specialista nella plastica facciale? Cosa c’entra? Mah! Chissà! Purtroppo essendo un gangster movie e non un fanta-horror non siamo come al solito assaliti ed estasiati da tentativi sprecati e ridicoli di mettere in piedi effetti speciali normalmente dispendiosi, quindi non ci rimane che ridere dei dialoghi e della recitazione degli attori.

Il duo gangster duro + pupa del gangster mi ha fatto balzare alla mente un film (sempre in bianco e nero) di Roger Corman initolato La Legge Del Mitra, un film che più low budget non si può ma che se messo a confronti a Jail Bait meriterebbe un oscar per tutte le categorie possibili e immaginabili. Almeno il film di Corman ha una buona fotografia oltre che a dei dialoghi stuzzicanti, qua sembra che hanno raccattato gli attori ad una tavola calda e la sceneggiatura sia stata scritta su un tovagliolo di carta. Parlando di fotografia siamo continuamente violentati da una ignorante impostazione televisiva (tutti che parlano di lato, pochi primi piani) ripresa esclusivamente in scarni studi televisivi. La violenza diventa morbosa se pensate al fatto che tutto il film (o almeno un buon 90% del minutaggio) è coperto da un tema musicale ricorrente dal ritmo spagnoleggiante suonato con chitarra acustica e vari percussioni esotiche tra lo stesso tema ossessivo di Mesa of Lost Women. Insomma guardate questo film solo se siete veri fan di Ed Wood o se volete mettere alla prova la vostra pazienza.

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