THE PSYCHOTRONIC MAN

Trama: Rocky Foscoe (Peter Spelson) è un barbiere che conduce una vita mediocre, sposato con figli, di tanto in tanto si concede una scappatella con la sua giovane amante. Un giorno scopre di essere dotato di poteri ESP. Già dalla prima esperienza Rocky comincia a perdere progressivamente la lucidità mentale e commettere irruenti omicidi utilizzando la propria mente.

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: The Psychotronic Man
Lingua:
Anno:  1979
Paese: U.S.A.
Regia: Jack M. Sell

Recensione:
Questo assurdo e raro film proveniente dalla fine degli anni ’70 non si può del tutto classificare come “horror”, nonostante le uccisioni dal carattere fantascientifico. Si tratta più che altro un film senza genere del tutto “lisergico” che sembra addirittura girato per il gusto di realizzare qualcosa di degenere. Si voleva quindi creare qualcosa di sperimentale e innovativo? Non penso lo sapremo mai dal momento che il regista Jack M. Sell è sparito nell’ oblìo dopo aver realizzato questa pellicola, una commedia demenziale e sporcacciona (Outtakes) e in ultimo un film d’azione la cui locandina promette un’ ora e mezza di puro trash americano (Deadly Spygames).

Il protagonista di questo film conduce un lavoro poco interessante come la sua intera vita, improvvisamente si ritrova con dei poteri ESP che nel film sono definiti “psicotronici”, li acquisisce senza alcuna motivazione apparente e inizia a reagire male a qualsiasi rapporto umano vive. In una curiosa versione il film ci viene consegnato con il titolo di Revenge of The Psychotronic Man. Da che cosa si vuole vendicare quest’ uomo? Dalla monotonia della sua vita? Anche questo rimarrà un mistero… buffo. Se dovessi evidenziare un grande difetto dell’ intera operazione, sceglierei sicuramente l’ eccessivo uso di immagini di riempimento in fase di montaggio, come ad esempio l’ incedere del protagonista sulle sue quattro ruote e un lunghissimo inseguimento d’ auto che sembra non finire più proprio nel mezzo del film. Potrei anche evidenziare il fatto che non esiste alcun effetto thrilling in questo film men che meno durante le uccisioni.

Per par condicio evidenzierò ora il più grande pregio di The Psychotronic Man ovvero la colonna sonora. Per tutta la durata del film veniamo accompagnati da una serie di melodie rock anni ’70 a tratti acide a tratti ridondanti che si uniscono alle immagini quasi come un adesivo applicato sopra un’ imperfezione, una toppa applicata al buco di un paio di pantaloni sgualciti, quasi che ci si potrebbe anche accontentare della sola colonna sonora anzichè visionare la pellicola. Solo per i fan sfegatati di Scanners e quelli che cercano ossessivamente film strani e oscuri.

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