GATTA ALLA PARI

Trama: Baby Ryan (Malù) finge di farsi investire per essere portata nella villa di James (Antonio Zequila), un compìto ma arrapato uomo d’ affari. Tutta una tattica per infiltrarsi nella vita di James per carpire informazioni sul misterioso legame di parentela che sembrerebbe legarli. Attorno a questo ruota un universo di personaggi inutili come la segretaria, il bodyguard, l’ autista, la cameriera, la moglie e ogniuno scopa con tutti quanti… insomma, ad un certo punto pure la trama va a puttane

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Titolo originale: Gatta Alla Pari
Lingua:
Anno: 1993
Paese: Italia
Regia: Bruno Mattei (non accreditato)

Recensione:
Primo episodio di una lunga collaborazione tra il produttore partenopeo Ninì Grassia e l’ artigiano del cinema di serie b Bruno Mattei. In particolare questo è il primo di tre film dove il nome di Mattei non compare da nessuna parte ma che sono diretti dal regista romano e sceneggiati da nientemeno che Piero Regnoli (Zombi Horror, Incubo Sulla Città Contaminata), ovvero Gatta Alla Pari, Innamorata e Un Grande Amore (che peraltro all’ estero escono tutti firmati “Vincent Dawn“, lo pseudonimo più celebre di Mattei). In tutti e tre questi film troviamo più o meno lo stesso cast: Malù, Antonio Zequila e Cristina Barsacchi. Le prime scene del film sono al limite della barzelletta, con uno sfigatone che spia da dietro ad una porta vetro una bella ragazza che si esibisce in una danza sexy davanti ad un telo bianco su cui vengono proiettati immagini di culturisti ! Avrete certo capito che come è consuetudine di questo tipo di cinema, la visione erotica è una proiezione totalmente irreale delle vantasie da bar sport da sfigati di mezza età, non c’è niente di realmente erotico in questo film. Come ho già anticipato prima da un certo punto in poi la sceneggiatura diventa totalmente casuale, come se avessero preso un foglio di carta e a sinistra avessero scritto tutti i nomi degli attori maschili e a destra tutti quelli femminili, unendoli poi con delle frecce a caso che si intrecciano tra di loro fino a che tutti non scopano con tutti! Il finale è talmente tirato via che non c’entra niente con tutto il resto del film e lo spettatore rimane a bocca aperta dopo essersi reso conto della puttanata galattica che ha appena guardato.

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