THE KILLING GAME – GIOCO MORTALE… SCACCO ALLA VITA

Trama: Il giocatore d’ azzardo nonchè proprietario di una bisca Max (Chard Hayward), ha un secondo lavoro particolare: il killer a pagamento (non si sa perchè). Una ricca signora commissiona l’ omicidio del marito fradifrago e della sua amante, un lavoro pulito ma Max viene fregato da qualcuno che lo fotografa durante il delitto.

CLICCA SUL VIDEO PER GUARARE IL FILM COMPLETO

Titolo originale: The Killing Game
Lingua:
Anno:
1988
Paese:
U.S.A.
Regia
: Joseph Merhi

VOTO: 4 / 10
VOTO TRASH: 7 / 10

Recensione:
The Killing Game è il quinto film diretto dal produttore / regista di low budget movies Joseph Merhi, una vera leggenda in campo di cinema trash. Abbiamo visto una sorta di evoluzione registica dai suoi primi lavori Mayhem – Disperata Ricerca, Strade Violente ed Epitaph, tuttavia questo film non è affatto graziato da una inutile lentezza narcotica ed enormi buchi di sceneggiatura quali le inspiegabili motivazioni che spingono i personaggi a portare avanti le loro scelte. La scarsezza di talento del regista siriano emerge nel cuore stesso del film quando si vuole rappresentare una discesa psicologica verso l’ inferno da parte del protagonista ma l’ attore e la tecnica registica di Merhi sono così scarsi da risultare una combo letale per lo spettatore, incredulo davanti alla noncuranza totale che si prova per la sorte del biscazziere killer. Violenza e sesso sono solamente suggeriti e questo crea una grossa delusione perché se c’è forse una cosa a cui Merhi riesce bene sono le sparatorie e le morti bislacche che ci fanno ridere a crepapelle. Ad ogni modo qualcosa di salvabile c’è perché da quando compare Robert Zdar ecco che il film cerca di risalire la china anche se ormai fuori tempo massimo. Ci consola il fatto che il suo lavoro successivo, Omicidi A Hollywood sia già un ritorno alle origini. Mehri preso da manie di grandezza si auto cita proiettando da un televisore sullo sfondo una sequenza di Mayhem – Disperata Ricerca senza rendersi conto che la maggior parte degli spettatori saranno troppo intorpiditi per notarla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *