IL FANTASMA DI SODOMA

Trama: un gruppetto di ragazzi diretto a Parigi si smarrisce e si ritrova di fronte ad una sontuosa villa dall’ aria sinistra. Gli adolescenti decidono di entrarvici e passare la notte. I poveretti non sanno che in quel caseggiato abitano spiriti di nazisti defunti che usavano tenere orge drogate fino a oltrepassare tutti i limiti della decenza.

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itolo originale: Il Fantasma di Sodoma
Lingua:
Anno: 1988
Paese: Italia
Regia: Lucio Fulci

VOTO: 4 / 10
VOTO TRASH: 8 / 10

conosciuto anche come Sodoma’s Ghost.

Recensione:
A metà degli anni ’80 il produttore Augusto Caminito propose a Fulci, giunto ad un punto morto della sua carriera, un lotto di 8 film. Poi solamente 2 di questi portarono la firma di Fulci (Il Fantasma di Sodomat e Quando Alice Ruppe Lo Specchio e successivamente il film patchwork Un Gatto Nel Cervello). Tutti gli altri film di questa serie chiamata “Lucio Fulci Presenta” furono poi girati da altri registi come Andrea Bianchi, Umberto Lenzi, Giovanni Simonelli ecc.. Parliamo ora de Il Fantasma di Sodoma. Difficile fare una recensione di un film dove non succede niente, o meglio, succede una cosa sola e quella cosa viene ripetuta fino all’ inizio dei titoli di coda…Il film risulta noioso e ripetitivo e i dialoghi sono indecenti, risibili, in stile Classe di Ferro (un vecchio telefilm della Fininvest dove dei 30 enni dicevano “cavolo” come massima invettiva), messi in bocca a degli attori presi da una comunità di tossicodipendenti che voleva reinserirli nel mondo del lavoro immagino. L’ istantanea disaffzione di Fulci per questa pellicola è ormai cosa nota, mettici anche che la casa di produzione andò in bancarotta e per Fulci fu inevitabile lasciare tutto in vacca, tant’ è che il film lo finì il buon Mario Bianchi. Tecnicamente parlando non si può dire che non si scorga la mano sapiente del cosiddetto “terrorista dei generi”, ma non c’è dubbio che questo Fulci sia distante eoni dal Fulci di Paura Nella Città dei Morti Viventi. Ci consola una dose onesta di splatter.

 

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