BAKTERION

Trama: Durante la seconda guerra mondiale l’ Inghilterra aveva progettato come risoluzione finale per terminare il conflitto il contagio di una gran parte della popolazione tedesca con un virus letale. Questo virus era stato sviluppato dal Professor Adams (Roberto Ricci) e dalla sua equipe. La guerra volse però al termine e il progetto fu abbandonato. Giunti al presente però degli omicidi efferati e veramente insoliti inducono il capitano Kirk (David Warbeck) a seguire le tracce del Professor Adams. L’ assistente del dottore, la bella Jane Blake (Janet Agren) aiuta il detective come può.

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Titolo originale: Bakterion
Lingua:
Anno: 1982
Paese: Italia
Regia: Tonino Ricci

VOTO: 5 / 10
VOTO TRASH: 8 / 10

Recensione:
Bonariamente parlando, Panico, Panic, Bakterion, o come lo si vuole chiamare è un film malriuscito e totalmente inutile che non raggiunge nessuno degli scopi prefissati dagli autori, ovvero incutere paura e senso di terrore tramite serial killer e drammatiche sensazioni claustrofobiche a causa della quarantena sulla cittadina dove è ambientato. Eccomi scendere nei dettagli: il film dovrebbe essere ambientato in una cittadina inglese tuttavia non si ha la minima sensazione di trovarsi in Inghilterra, bensì ci sono parecchi scorci di paesaggio tipicamente romani, come del resto lo sono gli attori assolutamente poco credibili nella parte di inglesi. I due protagonisti stranieri se la cavano con una sufficienza regalata perchè la nostra Janet Blake non si sforza un granchè di dare un’ interpretazione al di là del richiesto. Ci sono dei buchi di sceneggiatura grandi come crateri lunari e i dialoghi sono tipicamente artefatti, quelle tipiche cose che si dicono nei film e mai nella vita reale. Tutto molto divertente. Oltre a questa sensazione di posticcio che regalano le varie interpretazioni degli attori e le scialbe tematiche scarsamente sostenute da una sceneggiatura debolissima, abbiamo l’ aspirazione ambiziosa di unire il serial killer alla catastrofe biochimica. Una genialata che finisce per rubacchiare musiche e scene dallo Psycho di Hichcock da una parte e da Incubo Sulla Città Contaminata di Lenzi dall’ altra. La cosa più pregevole del film sono le scene di sangue che si presentano bene inondando lo schermo di effetti splatter artigianali che personalmente adoro. La cosa più brutta invece è che dopo la prima ora di film, la cosa si fa di un lento che una passeggiata al lago diventa una gara tipo Fast and Furious. E’ una cosa veramente insostenibile che sfida sempre di più la palpebra dello spettatore, il quale dopo una faticosa e pesante resistenza, non è per niente premiato da un finale melenso e scontato già visto mille volte.

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