BLOOD MANIA

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Trama: Victoria (Maria De Aragon) passa le sue giornate assistendo il padre malato, il dottor Gail Waterman (Vicki Peters), il quale è costretto a letto. Il dott Craig Cooper (Peter Carpenter) gestisce la clinica al posto dell’ invalido collega. Cooper non naviga in buone acque, difatti è ricattato da un losco individuo che gli vuole estorcere un’ enorme quantitativo di soldi. Victoria cerca di adescare il dr. Cooper con la promessa di elargirgli una grossa somma di denaro, una volta che il padre passi a miglior vita. Il dr. Cooper si lascia convincere molto facilmente.

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: Blood Mania
Lingua:
Anno: 1970
Paese: U.S.A.
Regia: Robert Vincent O’Neill

Recensione:
Se siete capitati su questo titolo perchè amanti dello splatter EVITATE ASSOLUTAMENTE QUESTO FILM. Ebbene stavo cercando un titolo in particolare (alcuni detective poi scoprirono essere lo slasher Blood Rage) e così mi sono imbattuto in questo film prodotto dalla Crown International Pictures. Nonostante la C.I.P. sia un’ ottima garanzia in quanto a pellicole cosiddette so bad, so good (controllare la lista delle produzioni qui) come potete immaginare da questa introduzione, sono rimasto abbastanza impietrito.Il motivo è molto semplice, la visione del film disattende di gran lunga le promesse del titolo non essendoci praticamente sangue se non nel finale, ma solamente durante alcuni veloci flash. Tette si, quelle ci sono. Avrebbero dovuto chiamarlo Tits Mania. Il canovaccio è molto semplice e l’ intera operazione può ricordare lo stile del primo Roger Corman, pochi attori che ruotano attorno ad una trama controversa. Blood Mania è una di quelle pellicole anni ’70 che fanno del controverso la propria forza, offrendo un mix alla buona di eros e thanatos, un peep show rivolto allo spettatore assetato di immoralità e, a dire il vero, oltre che a quello di Corman lo stile del film è nettamente ispirato anche dal lavoro del pioniere del gore Herschell Gordon Lewis (anche il titolo è un classico titolo alla Lewis), sia per il carattere sleazy (con donnine provocanti ed isteriche) sia per la crudezza folle delle poche scene che possono essere definite horror. Questo e la profonda ironia intrinseca nel cuore della pellicola. Non sono stato granchè felice di guardare questo film, giacchè ha tutta l’ aria di essere un porno senza scene di sesso (le liti per l’eredità non sono mai state un soggetto che mi ha mai granchè attirato). L’ unica cosa che mi ha intrigato sono i sub-plot di cui è cosparso il film, tutte sotto-trame di cui non sapremo mai nulla, ce ne sono davvero tante e potenzialmente interessanti. Da non buttare nel cestino nemmeno la colonna sonora progressive rock / funky / jazz e la recitazione del piccolo cast. Ora che vi siete fatti un’ idea scegliete voi che fare.

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