TERROR IN THE MIDNIGHT SUN

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Trama: Nel bel mezzo della Lapponia, nella zona denominata come “Terra del sole di mezzanotte”, l’ arrivo di una navicella spaziale allerta prima la comunità degli abitanti locali, e poi un gruppo di scienziati riuniti in Svizzera. Il leader della compagine, il dottor Frederick Wilson (Robert Burton) organizza quindi una spedizione per scoprire le origini di questo misterioso fenomeno. Ad attenderlo ci sarà la bellissima campionessa olimpionica Diane (Barbara Wilson) e una creatura sconosciuta alta almeno 3 metri…

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: Rymdinvasion i Lappland
Lingua:
Anno: 1959
Paese: Svezia / U.S.A.
Regia: Virgil W. Vogel

VOTO: 6 / 10
VOTO TRASH: 8 / 10

Attenzione questo film è conosciuto anche come:
Space Invasion of Lapland o Invasion of the Animal People

Recensione:
Terror in the Midnight Sun
è un rarissimo b-movie di fantascienza frutto di una collaborazione tra Svezia e U.S.A.. C’è da notare che, esattamente come la collaborazione italo/statunitense A 30 milioni di km. dalla Terra, non sono rare le battute recitate nella lingua non-inglese atte a mantenere un collante ideologico fedele al carattere internazionale dell’ operazione.

Terror in the Midnight Sun (c)_3.jpgLa pellicola rappresenta la terza ed ultima incursione nel cinema di fantascienza del regista Virgil Vogel dopo aver cominciato proprio girando  due classici del genere: Nel Tempio Degli Uomini Talpa e Prigionieri dell’ Antartide. Il regista si dedicherà poi ad una lunghissima e fortunata carriera nel mondo della televisione e più precisamente dei telefilm (a cui Vogel è decisamente più affine come stile registico considerando l’ inverosimile numero di primi piani che invade il film). Bisogna guardare a questa pellicola con affetto e apprezzare il piccolo gioiello grezzo che rappresenta. I dotti scienziati che rimangono disarmati davanti alla visione della navicella spaziale, come bambini che vedono il loro papà vestito da Babbo Natale per la prima volta, fanno molta tenerezza. Come tenerezza fa il mostro gigante che sembra uno yeti troppo cresciuto (molto buffo), con quegli occhioni tristi… Ed è subito effetto Frankenstein (anche e soprattutto per la fine che fa il “mostro”). 

unnamed.jpgParliamoci chiaro, la struttura del film non apporta nulla di nuovo e segue uno schema preciso rivisto e stravisto, ci dobbiamo sorbire anche l’ immancabile love story tra il “bello” della spedizione e la “bella” del film con allegati tutti i classici stereotipi del caso, inclusa la donnetta che si intrufola in questioni da cui è meglio si auto-escluda. La donnetta in questione, a proposito, è Barbara Wilson, una scream queen 100% americana che durante gli anni ’60 ha abbellito col proprio nasino all’ insù ben 21 pellicole, trapanando timpani per un’ intera decade. Il belloccio della situazione invece è Sten Gester, un attore svedese nato a Stoccolma, sempre perchè abbiamo a che fare con una co-produzione metà svedese e metà statunitense, non certo per le sue skills da attore.

terror_midsun4.jpgA somme fatte, il film presenta un nonsense di base, un nonsense attorno a cui i protagonisti umani si muovono spaesati senza poterci fare praticamente nulla, tra un clima rigidissimo e creature che appaiono e scompaiono senza una ragione spiegabile o spiegata. Il bello è che questo nonsense viene totalmente dissimulato dalla recitazione compita di tutto il cast (ad eccetto di quella gallina che non fa altro che urlare), come a dirci che il senso di questo film c’è, solamente che gli sceneggiatori non ci hanno fatto sapere qual’è.

Curiosità:
1) Negli states la pellicola presenta una voce narrante sopra le immagini, la voce di John Carradine.
2) Negli states questo film è stato distribuito nelle sale cinematografiche in double bill assieme a Terror of the Bloodhunters. Per chi non sapesse cosa vuol dire, semplicemente i due film venivano proiettati uno dopo l’ altro.

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