FIEND WITHOUT A FACE

Trama: Una struttura di ricerca militare americana con base in Canada sta approntando un radar molto potente alimentato ad energia atomica. Gli abitanti del paese nella zona accusano i militari di essere i responsabili delle misteriosi morti che si stanno susseguendo nei pressi della base. Il maggiore Cummings (Marshall Thompson) con l’ aiuto di una giovane donna (Kim Parker) comincia ad indagare. La donna è la segretaria del prof. R.E. Walgate (Kynaston Reeves) sul quale il maggiore comincia ad avere dei sospetti…

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: Fiend Without a Face
Lingua
Anno: 1958
Paese: U.K.
Regia: Arthur Crabtree

VOTO: 6 / 10
VOTO TRASH: 9 / 10

Recensione:
Chi è il nemico senza una faccia? Non vi dice nulla 1958, guerra fredda, tensione tra U.S.A. e Unione Sovietica per una possibile guerra a suon di missili nucleari, radar alimentato ad energia atomica, teorie sul controllo mentale (si, c’è anche quello), gente che muore a causa di un nemico sconosciuto…?Gli indizi ci sono tutti per capire che per l’ ennesima volta il cinema fantascientifico americano cavalca l’ onda della paura della minaccia comunista, la minaccia rossa, la minaccia atomica, la spia invisibile che potrebbe carpire i segreti di stato, come un cervello che ti buca la corteccia cerebrale e ti succhia via il cervello. Ebbene si, perchè in realtà i nemici senza una faccia di questo film sono dei cervelli striscanti tentacolati che si nutrono di cervelli umani. Potrei analizzare il concetto più approfonditamente ma rischio di spilerare e di annoiarvi. Fiend Without a Face è uno dei tanti sci-fi anni ’50 che ricalcano i clichè del genere come la carta carbone, ovvero: protagonista caucasico militare (a volte è un giornalista) che risolve da solo il mistero, allo stesso tempo non si fa mancare una love story con una donna molto bella che immancabilmente finisce con l’ aver bisogno di essere salvata. Le locations sono come da standard ridotte al minimo e gli interni sono risibili quasi quanto quelli dei film di Ed Wood, specialmente la sala di comando della base militare, a dir poco inversimile. Buffi anche gli inserti di pellicola prese da qualche archivio militare quando vengono raffigurati aerei in volo. Sinceramente c’è tanto di già visto per cui non mi sento di prolungare inutilmente la recensione, eppure questo film mi ha lasciato non poco impressionato per due elementi in particolare (eccolo che ricomincia), ovvero il finale dove i protagonisti si barricano in casa con tanto di montaggio di assi in legno alle finestre proprio come La Notte dei Morti Viventi (di 10 anni dopo), e, sempre sul finale, quando i mostri si decompongono lo fanno esattamente come i demoni de La Casa di Sam Raimi. E questo è quanto. La sufficienza se la merita in fondo.

Curiosità:
1) Nonostante il film sembri tipicamente americano, Fiend Without a Face è una produzione Inglese ed è stato girato in Inghiltetta.
2) Il film è basato sul racconto “The Thought-Monster” di Amelia Reynolds Long, pubblicato su “Weird Tales” nel 1930.
3) Negli Stati Uniti d’ America la MGM distribuì questo film nelle sale assieme a Inferno sul Fondo, dello stesso anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *