QUELLA NOTTE IN CASA COOGAN

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Trama: Fanny Pierce (Jeanne Crain) rimane vedova di suo marito, il religioso Willis Pierce (Alex Nicol) per mano di giovani delinquenti che sotto l’ influsso di droga commettono furti e omicidi. Una volta condannati, In sede di giudizio i condannati promettono vendetta su tutti coloro che li hanno giudicati. Passati alcuni anni Fanny si ritrova a fare la colf nella casa del giudice Coogan, a lei sono affidati in custodia i figli dei Coogan. Quella notte alcune figure si muovono nell’ ombra.

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Titolo originale: The Night God Screamed
Lingua:
Anno: 1971
Paese: U.S.A.
Regia: Lee Madden

VOTO: 5 / 10
VOTO TRASH: 9 / 10

Conosciuto anche come Mezzanotte di Morte.

Recensione:
Quella Notte In Casa Coogan è un film sconosciuto anche alla maggioranza degli appassionati di horror, un vero peccato soprattutto perchè chi segue con passione il mondo del cinema vi può trovare non pochi punti di interesse. Possiamo infatti definire questo horror dei primissimi anni ’70 come un proto-slasher poichè abbiamo un bodycount e un omicida incappucciato che si arma di coltellaccio, badate bene che il film che ha lanciato il genere ovvero Halloween – La Notte Delle Streghe è uscito ben 7 anni dopo. Un’ altro spunto di riflessione riguardante il film è la componente exploitation, ovvero l’ argomento caldo da sfruttare per creare interesse. Mi riferisco al fenomeno delle sette religiose e più precisamente al satanismo acido e al fenomeno mediatico rappresentato da Charles Manson il cui processo iniziò proprio l’ anno prima dell’ uscita del film. Abbiamo infatti un santone impazzito a metà strada tra Gesù Cristo e Charles Manson, Il titolo originale The Night God Screamed (sicuramente un titolo d’ effetto) ci introduce all’ aspetto più interessante del film, ovvero l’ applicazione dell’ elemento horrorifico sulla base culturale religiosa dell’ america protestante e perbenista, tendenza che esploderà poi di li poco (nel 1973) con il film di William Friedkin L’ Esorcista. Detto questo passiamo a ciò che vediamo davanti allo schermo. Un film che parte benissimo nell’ incipit con una predica ispirata e folle che finisce in un omicidio (in riferimento forse all’ omicidio di Donald Shea, un interno della setta di Manson ucciso dagli stessi membri), e che poi si affloscia momentaneamente tramutandosi in un episodio de La Signora In Giallo. Il film a dire il vero decolla solamente quando la protagonista e i figli dei Coogan cominciano a sentirsi in pericolo, però poi da quel punto diventa un ottimo film, con momenti di tensione e di improvviso spavento che faranno poi scuola ai posteri. Particolarmente apprezzabile questa fase sotto tutti i punti di vista (regia, riprese, fotografia, interpretazione), essendo l’ intera pellicola costruita tutta per arrivare a questa fase della storia. Se vogliamo muovere una critica c’è sicuramente da lamentarsi dell’ assassino, un personaggio veramente low budget che non ha un vero e proprio background se non l’ appartenenza alla setta. Possiamo anche chiudere un occhio su questo aspetto poichè di assassino non si può veramente parlare… e il perchè lo scoprirete nel finale che ho trovato apprezzabile e ironico. Segnalo un commento musicale particolarmente devoto alle composizioni che accompagnano le pellicole di Alfred Hitchcock.

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