FUTURE-KILL

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Trama: Alcuni screzi tra confraternite universitarie finiscono con una penitenza che dei ragazzi devono pagare: rapire 3 membri del gruppo autoproclamato come “mutanti, al cui interno è annesso un cyborg omicida di nome Splatter (Edwin Neal).

TRAILER ORIGINALE

Titolo originale: Future-Kill
Lingua:
Anno: 1985
Paese: U.S.A.
Regia: Ronald W. Moore

VOTO: 2 / 10
VOTO TRASH: 9 / 10

Recensione:
Ci troviamo davanti ad un mancato cult. Ovvero un cast di due star provenienti da un mito dell’ horror da utilizzare in modo migliore: Edwin Neal è conciato come il cugino punk ritardato e misogino di Robocop e parla come un idiota e Marilyn Burns si vede pochissimo sullo schermo ed è conciata come la peggiore Loredana Bertè. E’ abbastanza banale anche la trama una specie di Porkys meets I Guerrieri della Notte in salsa insipida. Abbiamo prima un inizio giocoso e addirittura demenziale e poi ad un tratto si pretende di cambiare il mood dello spettatore offrendogli una specie di action esageratamente lento con dei rari episodi di sangue fatti malissimo. L’ unica cosa che si salva è la colonna sonora molto orecchiabile, una specie di electro-dark che contribuisce in primis a dare quell’ effetto so ’80s che permea tutta la pellicola, assieme ai soliti punk visti per strada per sbaglio e riprodotti come personaggi da cartoon. Non c’è molto altro da dire, davvero un’ occasione sprecata per qualcosa di più appassionante. Curiosità: Giger disegnò la locandina di questo film quando il regista Ronald W. Moore lo pregò in lacrime di salvare la sua pellicola dal deserto degli investitori. Tuttavia Moore dopo aver realizzato questa sua opera prima non si azzardò più a tornare dietro ad una macchina da presa. Cosa che ritengo un’ ottima scelta.

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