CREATURE

Trama: In un laboratorio segreto, il dottor Alan Woodman segue strani esperimenti su un alieno violento per farne una vera e propria macchina da guerra. L’esperimento fallisce e il mostro scappa fuori dall’edificio uccidendo chiunque gli capiti a tiro. Solo Woodman e l’assistente Charlie sanno come distruggerlo, ma quando trovano la bestia scoprono che non è più sola

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Titolo originale: Alien Lockdown
Lingua: 
Paese: U.S.A.
Anno: 2004
Regia:  Abram Cox (accreditato come Tim Cox)

Recensione:
Non ci posso credere. Forse sono io che ho manie di persecuzione ma non riesco più a contare quanti rip off di Aliens: Scontro Finale ho visto in vita mia. Soldati che corrono in corridoi bui con porte automatiche? Soldati che sparano a una creatura orribile che neanche loro sanno cos’è ma sanno che è mortale e li sta inseguendo? E magari sono finiti lì perchè quelli che c’erano prima sono tutti morti? Si. Calma, ripartiamo dal principio. Iraq. Alcuni scavi archeologici portano con successo ad una scoperta formidabile: un’ antica pietra verde che sembrava dispersa e che contiene degli antichissimi codici genetici. Ora che sono in suo possesso, il dr. Alan Woodman decide di usare questi codici per realizzare il suo ambizioso progetto: una super razza mutante che sterminerà l’umanità prendendone il posto. Questo brillante scienziato lavora per il governo degli Stati Uniti d’America in una base super segreta nelle montagne innevate. La creatura ovviamente si ribella e uccide tutti quanti tranne Woodman e un suo collaboratore, il giovane Charlie Dryfus. Per metterci una pezza sopra (a.k.a. uccidere tutti) l’esercito invia un commando di soldati capitanati da un’ asiatica molto sexy e determinata, tale Talon (la singaporiana Michelle Goh che avrà più successo coi telefilm). Inutile continuare a raccontarvi la trama perchè se dovete scegliere un film del genere guardatevi Aliens: Scontro Finale e se l’avete già visto dirottate la vostra attenzione sui due ultimi capolavori del maestro Bruno Mattei, ovvero L’ Isola dei Morti Viventi e Zombi: La creazione. Entrambi i titoli tra l’altro sono interpretati da un’ asiatica anch’essa sexy e risoluta (Yvette Yzon). Il plagio è tale in questo film che il mostro è un’ esatta copia di un alieno “gigeriano” della saga di Alien con la faccia di un Predator dall’ omonima saga. Che mattacchioni.


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