ED WOOD

Titolo originale: Ed Wood
Anno: 1994
Paese: U.S.A.
Regia: Tim Burton

VOTO: 10 / 10
VOTO TRASH: 3 / 10

No, non sto tradendo lo spirito dei B-movies con questa recensione. Capisco che “Ed Wood” sia un film di Tim Burton ma non posso non rendergli merito per questo tributo al re dei B-movies, a colui che è stato definito “Il regista peggiore di tutti i tempi”, a Edward D. Wood Jr! Girato totalmente in bianco e nero (pare che non potessero immaginarsi come Bela Lugosi avrebbe potuto apparire a colori!) questo goliardico tributo può essere preso come un sunto assolutamente non documentaristico della carriera del nostro geniaccio scapestrato di Hollywood. Tim Burton è solito invaghirci di effetti speciali darkeggianti, ma in questo film ha voluto più che altro puntare tutto sul suo attore / feticcio Johnny Depp che interpreta appunto Ed Wood. Scopriamo così tramite la narrazione le vicende che hanno portato il giovane trentenne a realizzare i suoi capolavori (come “La Sposa del Mostro“, “Glen or Glenda?” e “Plan 9 From Outer Space“), tentando di racimolare soldi qua e là, e approfittando anche di situazioni sfavorevoli per cavarne fuori qualcosa. Una menzione particolare va al rapporto tra Ed Wood e Bela Lugosi. Giusto alla fine della sua carriera, il Dracula più famoso di tutti, non lavorava ormai da 4 anni e la sua ventennale dipendenza dalla morfina lo stava distruggendo totalmente. Wood gli fece ritrovare il credito e il rispetto per sè stesso e gli diede un sostegno che Lugosi ricambiò recitando parti pietose e facendo cose poco dignitose come la famosa scena della lotta con la piovra ne “La Sposa Del Mostro“. L’amicizia tra Wood e Lugosi è molto romanzata e Lugosi appare come un vecchio scampato allo spizio e mai più cagato da anima viva, mi fa piacere raccontarvi che nella vita reale non è andata così. Lugosi conservava amicizie ed era ancora sposato al momento della sua morte. Dovete anche sapere che Burton venne molto toccato dal rapporto che Lugosi instaurò con Wood perchè quella storia gli ricordava molto il suo rapporto con un’altro vecchio attore dell’ horror Vincent Price (apparso in “Edward Mani Di Forbice” se vi ricordate, faceva il suo papà). Tornando al film, si, è un pregevole film che non aggiunge molto ma è quello che Wood ha meritato, a 50 anni dal suo esordio come regista, è famoso in tutto il mondo e si può certamente ritenere soddisfatto del proprio lavoro e di aver ottenuto un film tributo, nientepopodimento che da quel geniaccio di Tim Burton.

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