IL MOSTRO DELL’ ASTRONAVE

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Trama: Un’astronave viene mandata su Marte per recuperare l’unico sopravvissuto a una strage aliena. Ma la creatura extraterrestre si nasconde nella nave spaziale seminando la morte.

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Titolo originale: It! The Terror from Beyond Space
Lingua: 
Anno: 1958
Paese: U.S.A.
Regia: Edward L. Cahn

Recensione:
Non ho dubbi. Questo è il film che ha gettato le basi per Alien di Riley Scott (si, sarà la 200esima volta che lo scrivo). Gli elementi di confronto sono molteplici. Prima di tutto il plot: su Marte una spedizione terrestre ha improvvisamente rotto i contatti, così si decide di mandarne un’ altra e arrivati lì si scopre che sono tutti morti a causa di una minaccia misteriosa. In verità in questo film c’è un superstite su cui ricade la colpa della strage ma sono dettagli. L’ alieno usa le condutture di areazione per muoversi e per vedere cosa sia questa misteriosa presenza, una persona entra in un condotto. La scena del rumore che attira la vittima, sempre di più e poi il mostro sbuca fuori. E il finale? Beh quello non voglio svelarvelo però ragazzi… il finale. Si lo so che a volte sono petulante ma Alien è stato il film più spudoratamente copiato che abbia mai visto e questa volta sembra che sia stato Scott a copiare (come in Terrore Dallo Spazio del resto). Ma passiamo al film. Come dicevo, la spedizione di indagine arresta l’ unico sopravvissuto del precedente equipaggio con l’accusa di aver fatto fuori tutti i suoi compagni. Egli afferma che sia stato un mostro sconosciuto, e non passa molto che gli altri si convincano perchè l’ alieno li ha seguiti sull’ astronave. Questo alieno è fortissimo ed è immune a qualsiasi arma convenzionale e non, tutto quello che usano contro di lui gli fa il solletico. E in più alcuni astronauti si ammalano di una malattia destabilizzante. Sembra una situazione più che disperata. Questo è un film fatto molto bene secondo me, parliamoci chiaro: è un film estremamente low budget (come lo è del resto Assalto Dallo Spazio dello stesso regista) girato esclusivamente in interni e per di più in teatri di posa con un lato solo filmabile (per cui abbiamo solamente un’unica prospettiva di ogni stanza dell’ astronave) ma il gusto c’è tutto e questo particolare che può sembrare ridicolo non disturba per niente lo spettatore. L’ alieno sembra un po’ il mostro della laguna nera e per questo fa tanto nostalgia. Sicuramente un film da riscoprire nel fantastico mondo dell’ immaginazione che è la fantascienza.

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