UNA SPIRALE DI NEBBIA

Trama: Durante una partita di caccia in Lombardia, tra gente della buona società, una schioppettata uccide la moglie di un giovane possidente (Marc Porel): disgrazia o delitto? Marito sotto inchiesta. Viene alla luce un ramificato nido di vipere.

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Titolo originale: Una spirale di nebbia
Lingua: 
Anno: 1978
Paese: Italia
Regia: Eriprando Visconti

Recensione:
Una Spirale di Nebbia
è un film ispirato all’ ominimo romanzo di Michele Prisco del 1966. Eriprando Visconti non mi delude mai, nonostante sia figlio del neorealismo italiano (che ho sempre reputato una grandissima palla, salvo eccezioni) e nipote del più famoso Luchino Visconti, il regista mi ha sempre saputo sorprendere per la sua capacità di saper inscenare il tormento, l’impotenza umana nel risolvere le proprie controversie interiori. Sicuramente un regista per gente che ci vuole ragionare sopra e vuole carpire  che cosa si insinua dentro le immagini e i dialoghi. Un regista per menti adulte, che gioca spesso con l’ erotismo, aggiungendo quel pizzico di intrattenimento visivo che certo disturbo non dà. La spirale di nebbia di cui parla il film è multivalente. E’ la nebbia che è presente nei boschi della bassa lombarda che fanno da cornice all film, è il montaggio “nebuloso” che se ne frega del tempo e dello spazio. Dovete infatti sapere che il film ruota attorno ad una misteriosa morte: una bella donna uccisa durante una battuta di caccia, unico presente il marito. Incidente o crimine? La genialità di questo film è fare di questo quadro un puzzle, dove noi ne prendiamo a caso un pezzo, lo osserviamo, e poi decidiamo autonomamente se inserirlo o meno, prima o dopo. Ecco il montaggio è scollegato dalla linea temporale, ma non solo, ogni pezzo di “flashback” o di “presente” è maniacalmente curato ed ha una propria dignità, di modo appunto da confonderci e non farci capire qual’è quello più importante e quello meno. Una spirale di nebbia. Il tema principale di questo film tuttavia non è la morte della bella donna, ma è piuttosto un’analisi di costume dell’italia degli anni ’70, più precisamente sul ruolo del matrimonio nella società dell’epoca in chiave critica. Tema attualissimo allora come oggi. Fu uno scandalo al tempo. Consiglio vivamente di vedere questo film se ne avete il coraggio.

 

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