CITY HUNTER

Trama: Il detective privato chiamato “il cacciatore” (Jackie Chan) e la sua assistente rompiballe Kerry (Joey Wang) sono incaricati di ritrovare la figlia di un ricco industriale scappata di casa, ma finiscono per affrontare dei terroristi su una nave. Tra una risata e un calcio di kung fu il cacciatore risolverà la situazione.

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Titolo originale: Sing Si Lip Yan
Lingua: 
Anno: 1993
Paese: Hong Kong
Regia:  Jing Wong

Recensione:
La trasposizione cinematografica di City Hunter non è una versione live action del manga come ci si potrebbe aspettare. E’ semplicemente un film comico d’ azione con Jackie Chan  come protagonista a cui è stato affibbiato il nome di City Hunter. Bel tentativo, ma assai fallito mi dispiace. Mi domando seriamente se qualcuno coinvolto in questo film abbia mai letto il manga di Tsukasa Hojo. Tuttavia se facessimo finta che il film si chiami “Il detective pasticcione” o roba del genere, il tutto non risulterebbe poi così malaccio. Il film è comunque realizzato discretamente, l’ azione è a buoni livelli, non certo il migliore Jackie Chan  ma comunque godibile. La regia è adrenalinica e il casting è ben selezionato. L’ unica cosa che da un po’ la nausea sono le forzature di parecchie scene comiche. Parecchio parecchio ridicole. Un po’ troppo per il film che ci si aspetta. Ripeto, City Hunter non c’ entra niente con questo film, ne hanno solamente preso il nome e il ruolo della assistente tra l’ altro non riportandone il nome corretto, per tutto il film lui viene chiamato il cacciatore anzichè Ryo Saeba. Tantissime sono le incongruenze con l’ opera originale, una su tutte: perchè City Hunter dovrebbe girare con una macchina sportiva di lusso? E perchè dovrebbe essere un esperto di arti marziali anzichè un tiratore infallibile? Mistero. Gli altarini si scoprono esaminando gli extra del DVD in mio possesso, ovvero 3 interviste di media durata a Jackie Chan , al regista e al capo degli stuntmen. Da li si scopre che il regista pare sia un pezzo grosso del cinema di Hong Kong e che abbia lavorato coi più grandi del genere da Jet Li a Sammo Hung. Dalla sua bocca Jing Wong rivela di essere più che altro un appassionato di videogiochi. Questo giustifica a metà del film un siparietto demenziale e pressochè fuori luogo dove appaiono vari personaggi direttamente dal videogioco di Street Fighter (??!?!), a metà tra l’ omaggio ad uno dei più famosi live action e l’ autocompiacimento di un bambinone cresciuto che, ripeto, non penso abbia mai letto il manga. Se siete otaku sfegatati non prendetelo assolutamente sul serio, se siete appassionati di Jackie Chan  guardate altri film migliori, ne ha fatti di migliori, se volete sgranocchiarvi dei pop corn mentre vi grattate la borsa allora si, date un occhio perchè tutto sommato è divertente. D’ altronde cosa aspettarsi da un film su City Hunter girato da una produzione di Hong Kong???? Perchè poi non giapponese poi???

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